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COMUNICATI STAMPA |
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ANNA COMBA " Fermo immagine "
10 novembre > 11 Dicembre 2007
Vernissage SABATO 10 novembre 2007 – ORE 18,00 Cocktail con l’artista
Excalibur Artecontemporanea presenta la mostra dal titolo “ Fermo
immagine”di Anna Comba dal 10 novembre al 10 dicembre 2007. La rassegna
presentata al Palazzo dei Congressi di Stresa nell’ambito del Festival
Grinzane Cinema , raccoglie una trentina dei lavori più recenti dell’artista
torinese, la cui esperienza affonda negli anni 60 nel Movimento Mec Art di
Pierre Restany. Il lavoro di Anna Comba, iniziato quarant’anni fa, riflette
la sua vita da ragazzina vissuta tra il neorealismo italiano, che aveva
odore di casa e il mito americano di Hollywood , sognata ad occhi aperti
sulle pagine dei rotocalchi tra immagini di divi e fotoromanzi. Il suo
percorso si incentra sul cinema, si intreccia con la sua storia e con il suo
immaginario, con i suoi personaggi , miti di Hollywood , femminili
soprattutto.
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Percorsi d'Artista - GIORGIO MELZI
6 OTTOBRE – 8 NOVEMBRE 2007
Opening SABATO 6 OTTOBRE 2007 – ORE 18,00 Cocktail con l’artista
orari da martedì a venerdi 10- 12.30 / 15.30- 19.30 sabato e domenica su appuntamento
Excalibur ArteContemporanea, inaugura il 6 ottobre 2007, una personale coinvolgente e irripetibile del Maestro Giorgio Melzi. L’esposizione è basata sul percorso artistico del Maestro.
Saranno presentate opere dal 1976 ad oggi, scelte accuratamente, dalla collezione privata del Maestro Giorgio Melzi. Giorgio Melzi nasce a Milano Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Brera. I suoi esordi nel panorama artistico italiano, rivolgono agli anni Sessanta. Mai legato in maniera assoluta ad un filone, la sua produzione si caratterizza subito per un’accentuata impronta del divertimento pittorico, che rappresenterà sempre una sorta di fabbrica, in evoluzione. Le sue opere sono state accolte in rassegne nazionali ed internazionali Il 19 settembre 2007, ha ottenuto grande consenso di pubblico a Shanghai al Museo-Shop di Arte contemporanea, l’esposizione terminerà il 25 ottobre 2007
Il suo nome è riconosciuto anche nel campo delle scenografie teatrali e televisive. E’ ripetutamente segnalato dalla critica più provveduta come uno degli artisti più significativi dell’ultima generazione
Ogni artista “accantona”, non le tele migliori che ovviamente vengono presentate e vendute ai collezionisti, ma quelle opere che si differenziano dalle altre, per tecnica, soggetto, creatività, o per la pura emozione che trasmette all’artista.
Quelle che l’artista “sottrae alla vista” ogni qual volta entra nello Studio il Gallerista o il Mercante d’Arte, ma questi, attenti, “spulciano” tra carte e tele, l’opera individualista Sono state esaminate attentamente alcune opere del periodo che va dal 1976 ad oggi, per organizzare la personale di Giorgio Melzi e proporre al collezionista più attento una visione del percorso dell’artista affinché possa stimare al meglio il Giorgio Melzi di oggi. Un evento da non perdere che coinvolgerà anche il collezionista più conservatore. _________________________________________
Da un intervista con il Maestro Giorgio Melzi (1999)
Non sei tu che incontri l’arte, ma l’arte che
incontra te, perché fa parte del tuo pensiero, come le parole, la
televisione, il caffè o i sentimenti. Se credi di poter fare a meno
dell'arte, ti sbagli.
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Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore STRESA FESTIVAL 2007 Fiabe surreali / tra sogno e realtà di Emilio Tadini DAL 18 AGOSTO AL 30 SETTEMBRE 2007 VERNISSAGE 17 AGOSTO ORE 18.00 Orari da martedì a domenica: 10.00-12.30/15.30-19.30 ( lunedì chiuso) 28040 Solcio di Lesa (NO) via Borroni 1 tel. 0323 772093 www.excalibur.altervista.org - excaliburgallery@libero.it dir.Wilma Brioschi Tel 3285823706 Ufficio Stampa Federico Pezzè: excaliburgallery@tiscali.it Emilio Tadini Fiabe surreali “ tra sogno e realtà “ La 46^ edizione delle Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore , sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica avrà come tema ” Racconti tra sogno e realtà” . Il tema del 2007 è improntato all’accostamento di testi in musica oscillanti tra finzione letteraria e realtà narrata. A fianco dei pericoli corsi da Pierino nell’appassionante metafora musicale di Prokofiev , si trovano le poetiche shakespeariane del Sogno di Mendelssohn; dalla vicenda romantica di Matthias Claudius ispiratori del quartetto schubertiano la morte e la fanciulla , fino all’eco classicheggiante vagheggiata da Metastasio per la Clemenza Mozartiana .Riallacciandosi al tema del Festival, Racconti tra sogno e realtà , si svolgerà la mostra Fiabe surreali di Emilio Tadini organizzata dall’Associazione Culturale Excalibur Artecontemporanea Amici dell’Arte ” sotto il Patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia del Verbano Cusio Ossola e della Provincia di Novara e del Comune di Lesa. A cinque anni dalla scomparsa del maestro Emilio Tadini e a dieci anni dalla mostra realizzata presso la galleria Excalibur di Stresa vogliamo così ricordarlo con la musica e con le fiabe che ha sempre amato. Dopo Le Rossignol di Aldo spoldi e gli allievi di Brera , I Colori della Musica di Marco Lodola, Luzzati incontra Rossini di Emanuele Luzzati , Arte in Musica di Ugo Nespolo, Kostabifestival di Mark Kostabi , l’Armonia delle sfere di Lucio del Pezzo , La Musica delle Immagini di Emanuele Luzzati , nel 2007 musica ed arte si incontrano per l’ottavo appuntamento nell’ambito delle iniziative collaterali delle Settimane Musicali di Stresa e del lago Maggiore. La mostra che sarà ospitata a Solcio di Lesa nello spazio dell’Associazione Culturale Excalibur Artecontemporanea , presenterà una trentina di disegni dell’artista scomparso, intellettuale rigoroso, scrittore , saggista , critico e artista versatile innamorato delle Fiabe , al tal punto di far volare in cielo come faceva Marc Chagal i suoi personaggi.Le fiabe , che ben si addicono al programma musicale Racconti tra sogno e realtà del Festival 2007 , sono il tema che Tadini ha sviluppato con maggior entusiasmo e slancio artistico: il segno prende forza e con lui il disegno ed il colore fino a trasformare l’opera in una vera e propria esplosione di forze ludiche e drammatiche a tempo stesso , fino a diventare surrealiste.La mostra verrà inaugurata venerdi17 agosto alle ore 18.00 a Solcio di Lesa in via Borroni, 1 e proseguirà fino al 30 settembre . BIOGRAFIA Emilio Tadini nasce a Milano nel 1927. Si laurea in lettere. Nel 1947 esordisce sul "Politecnico" di Vittorini con un poemetto cui fa seguito un’intensa attività critica e teorica sull’arte ( Possibilità di relazione 1960, Alternative attuali 1962, l’ampio saggio L’organicità del reale, su "Il Verri"). Nel 1963 esce il suo primo romanzo, L’armi, l’amore (Rizzoli), cui seguono nel 1982 il secondo L’opera (Einaudi), nel 1983 La lunga notte, (Rizzoli ), nel 1992 il libro di poesia L’insieme delle cose (Garzanti), nel 1993 l’ultimo romanzo La tempesta (Einaudi) da cui è stata tratta una versione teatrale, nel 1995 il saggio L’occhio della pittura (Garzanti), nel 1997 La Deposizione (Einaudi) e nel 1998 il saggio La distanza (Einaudi). Al lavoro critico e letterario affianca fin dalla fine degli anni ‘50 il lavoro della pittura. La sua prima esposizione personale è del 1961 alla Galleria del Cavallino di Venezia. Fin dagli esordi, Tadini sviluppa la propria pittura per grandi cicli, costruendo il quadro secondo una tecnica di sovrapposizione di piani temporali in cui ricordo e realtà, tragico e comico, giocano di continuo uno contro l’altro.Tiene esposizioni personali all‘estero, Parigi, Stoccolma, Bruxelles, Londra, Anversa, Stati Uniti e Sudamerica, sia in gallerie che in spazi pubblici e musei. E’ presente inoltre in numerose collettive. Nel 1978 e nel 1982 viene invitato alla Biennale di Venezia. Nel 1986 tiene una grande esposizione alla Rotonda della Besana a Milano dove espone una serie di tele che preannunciano il ciclo dei Profughi e quello dedicato alle Città italiane, poi presentato nel 1988 alla Tour Fromage di Aosta. Nel 1990 espone allo Studio Marconi sette grandi trittici. Del 1992 è la mostra Oltremare alla Galerie du Centre di Parigi e nel 1993 inaugura una mostra con nuove opere allo Studio Marconi di MilanoNel 1995 alla Villa delle Rose di Bologna vengono presentati otto grandi trittici de Il ballo dei filosofi. A partire dall’autunno 1995 fino all’ estate 1996 una grande mostra antologica e itinerante ha avuto luogo in Germania nei musei di Stralsund, Bochum e Darmstadt accompagnata da una monografia a cura di A.C.Quintavalle. Nel 1996 la mostra de Il ballo dei filosofi viene presentata alla galleria Giò Marconi. Tadini diventa commentatore del Corriere della Sera e dal 1997 al 2000 è stato presidente dell’Accademia di Brera. Nel 1997 espone presso la Galerie Karin Fesel a Düsseldorf, la Galerie Georges Fall a Parigi , il Museo di Castelvecchio a Verona e presso la Galleria Excalibur di Stresa. Gli ultimi cicli dipinti sono quelli delle Nature morte e delle Fiabe che nel 1999 sono state presentate alla Die Galerie di Francoforte. Nel 2001 la città di Milano gli ha reso omaggio con una mostra antologica Emilio Tadini. Opere 1959/2000 a Palazzo Reale. Sempre nel 2001 in aprile si tiene la mostra di acquerelli Le figure le cose alla Galleria Giò Marconi di Milano. Tadini muore nel mesi di Settembre 2002 Si ringrazia Regione Piemonte, Provincia VCO, Provincia di Novara, Comune di Stresa, Comune di Lesa e Publitalia ‘ 80
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Mario De
Biasi “
Inaugurazione 9
Giugno 2007 alle ore18.00
Dal 9 giugno al 3 luglio
2007
Presente l’artista -
Catalogo in Galleria
Fittissimala sua carriera espositiva, di cui
vanno almeno menzionate
Milanonel 2000.
Vincitore dell’Erich Salomon
Saint
The
20th
Italianadalla
FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), che gli
Vive elavora a Milano. Gli piace che nelle
note biografiche che lo riguardano
“Hafotografato rivoluzioni e uomini famosi,
paesi sconosciuti. Ha fotografato
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LE SCULTURE DI GINO CORSANINI – MANUEL ALVAREZ – HATTORI KOH-EMON
a cura di GIORGIO BONOMI
inaugurazione domenica 13 maggio ore 11.30 durata dal 14 maggio al 3 giugno 2007 orari: da martedì a domenica 10/12.30-15.30/19.30 chiuso lunedì
Con il Patrocinio della Provincia di Novara , del Comune di Lesa e dello Jat di Lesa , Excalibur Artecontemporanea organizza dal 13 maggio al 3 giugno 2007 una mostra di sculture di tre artisti internazionali :Gino Corsanini, Manel Alvarez, Keh-Emon. Hattori. Gli sculturi impegnati nel Simposio di Stresa presso la Villa La Palazzola dal 12 al 13 maggio nella realizzazione a cielo aperto di tre sculture monumentali di marmo con la tecnica “a togliere”,esporranno presso la Galleria una ventina di sculture di medie e piccole dimensioni. Le opere esposte realizzate in varie materiali dal bronzo , al marmo , al ferro potranno dare una immagine del lavoro dei singoli artisti. Ad invito sarà ospite della Galleria il maestro Stefano Soddu, reduce da una personale alla Pinacoteca di Villa Soranzo a Varallo Pombia , che presenterà all'aperto tre sculture in acciaio di grandi dimensioni. Manuel Alvarez è nato in Spagna nel 1945 ed ha esposto in numerosi paesi del mondo. Molte sue sculture monumentali arricchiscono varie piazze, da Barcellona ad Atlanta, da Madrid a Venezia. Gino Corsanini nasce ad Ortonovo nel 1947 e vive a Milano. Il marmo di Carrara è il suo materiale con cui esegue sculture di grandi dimensioni. Ha fatto parte della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano in qualità di scultore ed ha esposto in Italia e in numerosi Paesi europei. Hattori Koh-Emon è nato in Giappone nel 1947, ha studiato a Brera. Lavora con vari materiali ed ha esposto in Italia, Europa e Giappone. Stefano Soddu è nato a Cagliari nel 1946, risiede ed opera a Milano dove ha effettuato studi classici e si è laureato in giurisprudenza. Si è sempre occupato di arte visiva, avvicinandosi negli anni '60 allo sperimentalismo materico di Burri. Di tali anni sono le sue opere di plastica e rame. Nel 1995 fissa in un libro dal titolo "Risalendo la corrente" alcune sue esperienze ed intuizioni, elaborando un progetto in cui la scultura assume una parte preponderante. Dal 1998 partecipa attivamente al gruppo CAOS ITALIANO.
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I° Simposio internazionale di Scultura Città di Stresa
CITTA' DI STRESA – ASSESSORATO ALLA CULTURA invito
CONFERENZA STAMPA LUNEDI 7 MAGGIO 2007 ORE 11.30
Sala Consiliare CITTA' DI STRESA Piazza Matteotti, 6 - 28838 STRESA (VB)
STRESA UNO
I ^ SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI SCULTURA
come nasce un’opera d’arte di MANUEL ALVAREZ - GINO CORSANINI - KOH-EMON HATTORI
a cura di GIORGIO BONOMI
saranno presenti:
Sig.Sindaco Dr.Canio Di Milia Assesore Cultura Albino Scarinzi Critico prof. Giorgio Bonomi Artista Gino Corsanini Artista Koh-emon Hattori
Dal 12 al 27 maggio 2007 tre artisti internazionali, M. Alvarez, G. Corsanini, K.-E. Hattori, lavoreranno a Stresa presso la Villa La Palazzola tre grandi pezzi di marmo: con la tecnica “a togliere”, tipica della scultura in pietra, i tre artisti faranno uscire “fuori” dal marmo le loro opere. Queste opere, verranno collocate in tre spazi della città come elementi non tanto d’abbellimento, essendo i luoghi già straordinari di per sé, quanto capaci di lasciare un segno della cultura contemporanea che possa attirare l'attenzione dei passanti stimolandone la riflessione. L’importanza del Simposio consiste nel fatto che, non solo gli artisti staranno a stretto contatto e potranno confrontare e scambiare le loro esperienze, ma che gli stessi cittadini di Stresa ed i turisti, potranno seguire, passo passo, l’esecuzione dell’opera. Questa, non sarà così vissuta come imposizione violenta, bensì come qualcosa che appartiene a loro, sia perché sarà collocata nella loro città sia perché ne avranno visto la gestazione e la nascita, non senza aver parlato e discusso con gli artisti stessi, intenti al lavoro.
Manuel Alvarez è nato in Spagna nel 1945 ed ha esposto in numerosi paesi del mondo. Molte sue sculture monumentali arricchiscono varie piazze, da Barcellona ad Atlanta, da Madrid a Venezia.
Gino Corsanini nasce ad Ortonovo nel 1947 e vive a Milano. Il marmo di Carrara è il suo materiale con cui esegue sculture di grandi dimensioni. Ha fatto parte della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano in qualità di scultore ed ha esposto in Italia e in numerosi Paesi europei.
Hattori Koh-Emon è nato in Giappone nel 1947, ha studiato a Brera. Lavora con vari materiali ed ha esposto in Italia, Europa e Giappone.
L’iniziativa che si avvale del contributo della Regione Piemonte, del Comune di Stresa e della Fondazione Banca Popolare di Novara sarà accompagnata da un catalogo con un testo di Giorgio Bonomi che documenterà l’esecuzione delle opere, le opere completate e successivamente collocate nel loro ambiente.
Hanno reso possibile questa manifestazione La Provincia del VCO, la Federalberghi di Stresa la ditta Ridolfo Ottavio, VCO Azzurra TV e soprattutto la Galleria Excalibur Artecontemporanea di Solcio di Lesa
Per informazioni : Ufficio Cultura Città di Stresa 0323 939254- 53 fax 0323 939222 Excalibur Artecontemporanea 0322 772093 – 328 5823706 – excaliburgallery@libero.it – www.excalibur.altervista.org Ufficio stampa Federico Pezzè: excaliburgallery@tiscali.it
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" IL MONDO INCANTATO DI LELE...." di Emanuele Luzzati dal 21 aprile al 10 maggio 2007
La Galleria Excalibur Sabato 21 aprile alle ore 18 inaugura la mostra“ Il mondo incantato di Lele....." di Emanuele Luzzati. "Siamo rimasti tutti orfani ", mi ha messaggiato una signora di Firenze alla notizia della morte di Emanuele Luzzati. Tutti pensavamo che non se ne sarebbe mai andato , ma che ci avrebbe eternamente rallegrato con i suoi personaggi gioiosi ed incantati,Ed invec e così come è visuuto , così se n'è andato in punta di piedi , senza rumore e con discrezione . Questa è la prima mostra che la galleria organizza dopo la sua scomparsa e ci sembra doveroso ricordarlo con affetto attraverso le sue immagini. Per l'occasione sarà presentata tutta la collana dei suoi libri da Graffi Sbagli Ritagli , (Edizione Nuages) che raccoglie tutte le acqueforti e acquatinte realizzate da Emanuele Luzzati con lo stampatore Alfredo Meconi, a Pinocchio, Alice nel paese delle meraviglie , al Decamerone 1 e 2 , il Corsaro di Ventimiglia, Peter Pan ...La Galleria Excalibur è molto legata al lavoro di Luzzati, avendo già presentato nella sede di Stresa la mostra “ Commedia all’italiana “ con i disegni originali del “Decamerone” e avendo organizzato con il Festival delle Settimane Musicali di Stresa del Lago Maggiore due edizioni" Luzzati incontra Rossini" presso il Castello Visconteo di Vogogna e "La Musice delle Immagini " presso la Villa Giulia di Pallanza . La mostra raccoglie circa cinquanta lavori tra disegni, incisioni , serigrafie e poster in cui si avvicenderanno soggetti come Pulcinella, Pinocchio,Alice, Dame e Cavalieri, Re e regine ,coppie di innamorati,acrobati e giocolieri, elefanti Arche di Noè piene di animali, Papageno e Papagena, , Marco Polo, insomma una serie di bellissimi personaggi colorati e fantastici.La propiezione dei suoi bellissimi video dal Flauto magico all'Italiana in Algeri , alla Gazza ladra arricchiranno la mostra. Luzzati è interprete di una cultura figurativa abile e colta, capace di usare con maestria ogni sorta di materiale: dalla terracotta allo smalto, dall'intreccio di lane per arazzi all'incisione su supporti diversi, ai collage di carte e tessuti composti per costruire bozzetti di scene, di costumi, di allestimenti navali. La ricchezza del suo mondo fantastico, l'immediatezza ed espressività del suo stile personalissimo ne hanno fatto uno degli artisti più amati ed ammirati nel nostro tempo
La mostra proseguirà fino al 10 maggio 2007 con orari da martedì a domenica 10-12.30 / 15.30- 19.00 chiuso lunedì
EMANUELE LUZZATI ( Biografia)
Emanuele Luzzati nasce a Genova nel 1921. Studia e si diploma a Losanna all' Ecole des Beaux Arts. Pittore, decoratore, illustratore, ceramista, si dedica alle scene e ai costumi teatrali e, più tardi, insieme a Giulio Gianini, alla realizzazione di film a disegni animati. Ha realizzato circa cinquecento scenografie per Prosa, Lirica e Danza nei principali teatri italiani e stranieri. Ha illustrato molti libri dedicati all'infanzia. Ha eseguito pannelli, sbalzi ed arazzi sulle navi Andrea Doria, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Ausonia e Marco Polo. Dal 1981 al 1984 una sua mostra, intitolata " Il sipario magico ", allestita dall'Università di Roma ha girato in Italia e all'estero. Ha esposto alla Biennale di Venezia del 1972, nella sezione Grafica sperimentale. Illustra nel 1988 il volume Le fiabe scelte dei fratelli Grimm nell'edizione fuori commercio della Società Olivetti. Nel marzo del 1990 si inaugurano a Reggio Emilia, Cavriago, Sant'Ilario e Montecchio quattro sezioni di una grande mostra dedicata all'opera complessiva di Luzzati. Luzzati fa parte dell'AGI ( Alliance Graphique Internationale ) e dell'Academy, avendo ottenuto due nomination all'Oscar per i suoi film d'animazione La gazza ladra e Pulcinella. Nel 1989 illustra Candido di Voltaire per le edizioni Nuages. Nel 1992 gli viene conferita dall'Università di Genova la laurea Honoris causa Nel 1993 l'Unione dei Teatri d' Europa organizza la mostra Emanuele Luzzati scenografo, che viene allestita, come prima sede, presso il Centre Georges Pompidou di Parigi. Nel novembre 1995 riceve il Premio Ubu per la migliore scenografia dell'anno conferitagli per le scene realizzate per il Pinocchio prodotto dal Teatro della Tosse di Genova. Il Teatro della Tosse è stato fondato nel 1975 dallo stesso Luzzati insieme a Tonino Conte e Aldo Trionfo. Nel 1996 illustra Pinocchio per le edizioni Nuages. Nel dicembre 1996 viene allestita presso il Palazzo Ducale di Genova una mostra antologica della sua opera. Per il Natale 1997 il Comune di Torino gli chiede di " addobbare" la Stazione di Porta Nuova e di creare un grande Presepio nei giardini di fronte alla stazione. L' anno successivo realizza un parco giochi per bambini ispirato al Flauto magico di Mozart. Nel 1998 illustra, per le edizioni Nuages, Alice nel paese delle meraviglie. Nel 1999 realizza le scene del Barbiere di Siviglia per il Teatro San Carlo di Napoli. Nel dicembre 2000 viene inaugurato uno spazio dedicato a Emanuele Luzzati al Porto Antico di Genova, nella vecchia costruzione di Porta Siberia, ristrutturata a cura dello Studio di Renzo Piano. Nel 2001 illustra per Nuages una scelta di novelle del Decamerone. Nel 2002, sempre per Nuages, illustra il secondo volume di novelle del Decamerone e Animali Sapienti, favole di Giorgio Mattotti.Nel 2006 illustra Il Marco Polo( ed. Nuages) e le tavole originali sono esposte al Museo Correr di Venezia. La sera del 26 gennaio 2007 Emanuele Luzzati, serenamente, se n'è andato.
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"I MIEI PRIMI 15 ANNI" 17 Febbraio - 31 Marzo 2007
La Galleria Excalibur sabato 17 febbraio alle ore 18 inaugura la mostra " I miei primi 15 anni". Con questo evento vuole ricordare a tutti gli amici che l' hanno seguita, in questo percorso difficile , ma affascinante , gli eventi i , gli artisti, gli incontri , gli scambi che sono avvenuti in quindici anni d'arte sulle sponde del lago Maggiore. Così dopo Quindicianni sono ancora qui , sempre con l'entusiasmo e la passione di quando iniziai , nel lontano 1992, in un caldo agosto d'estate in vacanza sul Lago Maggiore. Allestii una mostra di Salvatore e Laura Fiume , in una sala dell'Hotel Les Iles Borromees di Stresa , con un concerto di Chopin del nostro amico pianista Marek Jablonski e lì capii che quella era la mia vita , vivere in mezzo all'arte con tante idee e tanti progetti. Da quella prima esperienza partì la ricerca di uno spazio tutto mio ,dove iniziare questa avventura. Convinsi il proprietario di una casetta abbandonata ed in attesa di ristrutturazione sul lungolago , ad affittarmi due locali a pianterreno . Così fu , c'erano due camini fine ottocento , il sasso per terra e un sapore di romanticismo . Ripulii ed imbiancai , tra mille cavilli burocratici di licenze e permessi , ma testarda ed incosciente , quello fu l'inizio di un percorso : mostra dopo mostra , vernice dopo vernice , monta smonta , apri chiudi , parla ridi , eccomi qua a fare il bilancio : è stata una buona scelta o........è stato un errore? Credo che ne valesse la pena!. L'incontro con il gallerista Marconi fu una tappa importantissima per me e per la mia galleria , lui mi insegnò come guardare l'arte e come farla guardare , mi ha fatto conoscere gli artisti più importanti nella storia dell'arte contemporanea ,da Adami, Baj , Tadini , Rotella, Pomodoro, Vedova, Schifano, Man Ray , Fontana , mi ha dato la convinzione e una conferma che quello che stavo facendo fosse la cosa giusta , fare il più bel lavoro del mondo in un bellissimo posto. Quindici anni sono pochi per fare un bilancio della propria vita, ma abbastanza per quello di una Galleria: Excalibur , un nome ispirato senza razionalità, capitato ma veritiero. Excalibur la spada magica di Re Artù , buttata dopo la sua morte nelle fredde acque del lago, ma la Dama del Lago uscendo dalle acque la salvò e la conservò gelosamente tra le sue braccia. Ecco Excalibr una spada magica tra le mie mani , per vincere le battaglie solitarie di un lavoro tanto bello, ma anche tanto difficile. Una lotta continua , un duello perenne con amici e nemici, sempre sulla breccia a caccia di trofei e di vittorie, step by step, tassello dopo tassello , l'incastro di un puzzle , dove tutto ha un significato ed un mistero: gli incontri , le conoscenze , le amicizie , il passaparola e questa passione che come una macchia d'olio si allarga , si allarga sempre più, la goccia diventa un rivolo, il rivolo un torrente , il torrente un fiume , il fiume un lago, un mare, un oceano............ Voilà... chi ha capito mi segua e chi non mi ha capito forse con questa mia confessione capirà. Io ce l'ho messa tutta, anche a fare un pò di cultura e a far conoscere l'arte contemporanea sulle sponde di questo magnifico lago. Gli aneddoti e gli episodi sono tantissimi , ma questa è un'altra storia , che rimando al mio primo libro che sto già scrivendo e aggiornando , manca solo il finale , ma quale sarà ?!...Ad majora! Wilma Brioschi
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LUCIO FONTANA 3 dicembre 2006 - 7 gennaio 2007 Lucio Fontana nasce in Argentina, a Rosario di Santa Fè, il 19 febbraio 1899. Il padre Luigi, italiano, in Argentina da una decina d'anni, è scultore e la madre, Lucia Bottino, di origine italiana, è attrice di teatro. A sei anni, con il padre, viene a Milano per frequentare le scuole. Già nel 1910 inizia il suo apprendistato artistico nella bottega paterna. Si iscrive poi a una scuola per Maestri Edili che lascia per arruolarsi come volontario nella prima guerra mondiale. Ferito, è congedato con medaglia d'argento al valore militare; riprende quindi gli studi e si diploma. Nel 1921 torna in Argentina, a Rosario di Santa Fè e inizia la sua attività di scultore nella bottega di scultura del padre. Apre poi un proprio studio a Rosario. Tra il 1925 e il 1927 vince alcuni concorsi e realizza, tra gli altri, il monumento a Juana Blanco. Torna a Milano nel 1928 per iscriversi, come allievo di Adolfo Wildt, al 1° corso dell'Accademia di Brera: a fine anno è promosso al 4° corso. Partecipa intanto a esposizioni e concorsi in Italia, in Spagna e in Argentina. Nel 1930 conosce Teresita Rasini che diventerà sua moglie. Spaziando tra figurativo e astratto, la sua scultura, sia in terracotta sia in gesso, con o senza colore, diventa più libera e personale. In quegli anni, importantissimi per la sua ricerca artistica, sempre più riconosciuta dai maggiori critici, da Argan a Belli, Persico, Morosini, partecipa alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma; espone più volte alla Galleria del Milione, inizia l'attività di ceramista ad Albisola e, nel 1937, alla Manifattura di Sèvres dove realizza alcune sculture di piccolo formato che espone, e vende, a Parigi. Intensa, già in questo periodo, la sua attività con gli architetti più all'avanguardia. All'inizio del 1940 parte per Buenos Aires, dove si stabilisce, lavora intensamente e vince vari concorsi di scultura. Professore di modellato alla Scuola di Belle Arti, nel 1946 organizza con altri una scuola d'arte privata: l'Accademia di Altamira che diventa un importante centro di promozione culturale. E' proprio qui che, in contatto con giovani artisti e intellettuali, elabora le teorie di ricerca artistica che portano alla pubblicazione del Manifiesto Blanco. Rientrato a Milano nell'aprile del 1947, Fontana fonda il "Movimento spaziale" e, con altri artisti e intellettuali, pubblica il Primo Manifesto dello Spazialismo. Riprende l'attività di ceramista ad Albisola e la collaborazione con gli architetti. L'anno seguente vede l'uscita del Secondo Manifesto dello Spazialismo. Nel 1949 espone alla Galleria del Naviglio l'Ambiente spaziale a luce nera suscitando al tempo stesso grande entusiasmo e scalpore. Nello stesso anno nasce la sua invenzione più originale quando, forse spinto dalla sua origine di scultore, alla ricerca di una terza dimensione realizza i primi quadri forando le tele. Continua a essere invitato alle Biennali di Venezia, alle Triennali di Milano. Nel 1950 esce il terzo manifesto spaziale Proposta per un regolamento. Nel 1951, alla IX Triennale, dove per primo usa il neon come forma d'arte, legge il suo Manifesto tecnico dello Spazialismo. Partecipa poi al concorso indetto per la Quinta Porta del Duomo di Milano vincendolo ex-aequo con Minguzzi nel 1952. Nello stesso anno firma con altri artisti il Manifesto del Movimento Spaziale per la Televisione ed espone per la prima volta in modo compiuto le sue opere spaziali alla Galleria del Naviglio di Milano. Scatenando di nuovo entusiasmo e sgomento, oltre a forarle, Fontana dipinge ora le tele, vi applica colore, inchiostri, pastelli, collages, lustrini, frammenti di vetro. E' ormai noto e apprezzato anche all'estero. Nel 1957, in una serie di opere in carta telata, oltre ai buchi e ai graffiti appaiono, appena accennati, i tagli ai quali arriverà compiutamente l'anno successivo: dalle tele a più tagli colorate a velature a quelle monocrome intitolate Concetto spaziale, Attesa. Mostre e partecipazioni a manifestazioni internazionali si susseguono a ritmo sempre più intenso: i musei, le gallerie e i collezionisti più sensibili acquistano le sue opere. Uomo di grande generosità, sempre pronto, anche quando materialmente non ne aveva ancora la possibilità, ad aiutare i giovani artisti, Fontana li incoraggia, ne acquista le opere, fa loro dono delle sue anche se, nella maggior parte dei casi, sa che saranno subito vendute. In quegli anni Fontana realizza, oltre a sculture in ferro su gambo, una serie di opere in terracotta, note come Nature: sorta di sfere su cui interviene con larghi squarci o ferite a taglio; continua anche a eseguire lavori in ceramica di grande e di piccolo formato e a collaborare con i maggiori architetti per opere di environnement, denominate Ambiente spaziale, in cui impiega la luce come elemento innovativo, secondo una tecnica ripresa poi da altri artisti. Negli anni '60, di ritorno da New York, Fontana, ispirato dalle luci della città, realizza una serie di opere su lastre di metallo. Si dedica poi a una serie di dipinti ovali, a olio, tutti dello stesso formato, monocromi e costellati di buchi, di squarci, a volte cosparsi di lustrini, che chiama Fine di Dio. Lo stesso tema si ritrova, nel 1967, in una serie di ellissi in legno laccato a colori squillanti, pezzi unici realizzati su suo disegno. Tra il 1964 e il 1966 inventa i Teatrini: cornici in legno sagomato e laccato che racchiudono tele monocrome forate. Non abbandona però i "tagli", cui rimane fedele sino all'ultimo, e nel 1966, per la sua sala bianca, con tele bianche segnate da un solo taglio verticale, la giuria internazionale della XXXIII Biennale di Venezia gli assegna il primo premio per la pittura. Lasciata Milano e trasferitosi a Comabbio, paese d'origine della sua famiglia di cui aveva restaurato la vecchia casa colonica, muore il 7 settembre 1968. La presenza di opere di Fontana nelle collezioni permanenti di più di cento musei di tutto il mondo sono un'ulteriore conferma dell'importanza della sua arte.
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sabato 18 novembre 2006 ore 18.00 inaugurazione mostra "Regalo d'Arte" arredare ed investire con grafiche, sculture e vetri d'autore
Asta Benefica sabato 25 novembre presso Sporting Lesa ore 18.00 pro Chiesa Parrochiale di Solcio
18 novembre 2006 – 7 gennaio 2007
La Galleria Excalibur inaugura sabato 18 novembre 2006 alle ore 18.00 la mostra Regalo d'arte, arredare ed investire con multipli d'autore dei maggiori artisti contemporanei quali :
Adami , Afro Celotto , Baj, Bonalumi, Brindisi ,Cagnone , Corneille,Dalì, Del Pezzo, Kounellis, Luzzati, Masson,Mattioli, Mirò,Mischef, Munari , Paladino, Picasso, Nespolo, Paladino , Picasso , Radice,Giò Pomodoro ,Scanavino, Selden, Schifano, Simeti , Vedova, Veronesi.
Le opere invendute andranno all'asta sabato 25 novembre alle ore 18.00 presso lo Sporting Lesa , in via Davicini. Parte del ricavato sarà devoluto alla Chiesa Parrocchiale S.Rocco di Solcio, per il completamento del restauro.
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"TURI SIMETI”
inaugurazione sabato 7 Ottobre 2006 ore 18.00 ( presente l'artista )
dal 7 Ottobre al 5 Novembre 2006
catalogo in galleria con introduzione di Flaminio Gualdoni mostra a cura di Wilma Brioschi Ufficio stampa:Federico Pezze' excaliburgallery@tiscali.it
Con il patrocinio del Comune di Lesa e Ufficio Turistico di Lesa orari da martedì a venerdì:15-30/19-30 sabato e domenica:10-12.30/15.30-19.30 (chiuso lunedì)
TURI SIMETI Opere Recenti
Figura fondamentale della pittura che, dagli anni Sessanta, si basa sugli elementi primi della visione, Turi Simeti (Alcamo, 1929) si presenta alla Galleria Excalibur con una serie di opere recenti, basate sulla tensione monocroma della superficie e sull’aggetto fisico di sagome geometriche ovali, che fanno del dipinto insieme uno spazio a forte valenza simbolica e un corpo plastico fisicamente percepito. Le venti opere esposte, tutte datanti agli anni recenti, danno vita a un vero e proprio percorso visivo che coinvolge tutto lo spazio espositivo, in cui ogni opera vale per se stessa e come elemento di un più ampio progetto di attivazione ambientale. Come scrive Flaminio Gualdoni nel saggio introduttivo, Simeti ha mirato e mira, per atti purificati e avvertiti sino allo spasimo concettuale, a dar corso a una pittura di sostanze, e d’energie, che travalichino il mero dato retinico: che siano, dopo il saut dans le vide kleiniano, pulsazioni precise d’un senso possibile”.
Flaminio Gualdoni
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SONJA QUARONE “ Qui, altrove....un tempo"
inaugurazione sabato 9 settembre 2006 ore 18.00 dal 9 al 30 Settembre 2006 catalogo in galleria con introduzione di Marco Beretta mostra a cura di Wilma Brioschi
Ufficio stampa:Federico Pezzè
La mostra di Sonja Quarone, che si inaugura il 9 di settembre alle ore 18 alla presenza dell'artista, raccoglie trenta opere , tra cui gli ultimi lavori inediti, creati dalla stessa nella sua spasmodica e intensa ricerca creativa Giovane promessa di talento nel mondo dell'arte contemporanea, dopo aver esposto in spazi pubblici e in gallerie private, approda da Excalibur Artecontemporanea sul Lago Maggiore, quale proposta giovane nella rosa di importanti maestri storici presentati nel calendario espositivo della galleria, quali Fontana, Pomodoro, Schifano, Rotella, Man Ray, ecc..... Le nuove creazioni artistiche includono pelli di vacche belghe,con impresse cicatrici di tagli cesarei, come ad accomunare e ricordare l'esperienza dolorosa e devastante dell'artista :l'esperienza del parto come ferita e lacerazione che lascia una traccia indelebile. Sonja Quarone nata nel 1972 a Vigevano,consegue la maturità al Liceo Artistico di Novara e si diploma in Decorazione presso L'Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 2001 crea ES , laboratorio di Design (light box , lampade , decorazioni su tessuto ed accessori. Il lattice è la materia prediletta, fondante delle opere di Sonja Quarone. Nel lattice vengono inclusi diversi oggetti ( garze, reticoli metallici, indumenti, stoffe,elementi naturali quali foglie , rami, fiori, ritagli di carta, frasi , fotografie....) e ad esso si uniscono altri materiali come gesso, colori, legni ottenendo come risultato forme composite e mobili, fluttuanti nell'aria, attraversate dalla luce che rivela in modo inedito effetti visivi , carichi di inquietante e disorientante intimità. Un' iconografia densa di dati simbolici, che rimanda alle esperienze personali dell'artista, ma anche alla scia di vita che ognuno lascia dietro di sè.Alle tracce di esistenza che disseminiamo nel nostro cammino, ai frammenti che perdiamo,che raccogliamo casualmente o per atto di volontà; l'atto che Sonja Quarone compie artisticamente , cercando di trattenere quelle tracce nella colata di gomma che tutto in sè include e osserva dalla deriva del tempo. Vive e lavora a Vigevano.
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“ La musica delle immagini” di Emanuele Luzzati
Luzzati in collaborazione con la Galleria d’Arte Contemporanea Excalibur , con il Patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia del VCO. Settimo appuntamento , dopo Le Rossignol di Tadini, e gli allievi di Brera , I colori della Musica di Marco Lodola , Luzzati incontra Rossini di Emanuele Luzzati, Arte in musica di Ugo Nespolo , Kostabifestival di Mark Kostabi , L’armonia delle sfere di Lucio Del Pezzo, nel 2006 ancora una volta musica e arti figurative si incontrano, nell’ambito delle manifestazioni complementari del Festival delle Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore. La Musica delle immagini di Luzzati accoglierà nella suggestiva cornice di Villa Giulia a Verbania un centinaio di opere tra tra illustrazioni originali, installazioni , grafiche e video. La mostra sarà arricchita da un bookshop nel quale sarà presentata tutta l’opera illustrativa di Luzzati : Pinocchio, Alice nel paese delle meraviglie, Il Decamerone , Marco Polo ed altri. I video delle animazioni del Flauto magico , di Pulcinella e della Gazza ladra saranno diffusi durante la mostra in una sala proiezioni. Una grande installazione dell’Arca di Noè arricchirà la mostra.
Organizzazione : EXCALIBUR Artecontemporanea 28040 Solcio di Lesa (No) Via Borroni 1 tel.0322772093 www.excalibur.altervista.org /excaliburgallery@libero.it
La Musica delle immagini di Emanuele Luzzati Villa Giulia a Pallanza – Verbania Dal 19 agosto al 10 settembre Orari da lunedì a venerdì 17.00 – 22.00 Da sabato a domenica 10.00/12.00 – 16.00/22.00 Ingresso libero Info : Wilma Brioschi tel. 0322772093 cell. 3285823706 Uff. stampa: Federico Pezzè excaliburgallery@tiscali.it
( Biografia) Emanuele Luzzati nasce a Genova nel 1921. Studia e si diploma a Losanna all' Ecole des Beaux Arts. Pittore, decoratore, illustratore, ceramista, si dedica alle scene e ai costumi teatrali e, più tardi, insieme a Giulio Gianini, alla realizzazione di film a disegni animati. Ha realizzato circa cinquecento scenografie per Prosa, Lirica e Danza nei principali teatri italiani e stranieri.Ha illustrato molti libri dedicati all'infanzia. Ha eseguito pannelli, sbalzi ed arazzi sulle navi Andrea Doria, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Ausonia e Marco Polo Dal 1981 al 1984 una sua mostra, intitolata " Il sipario magico ", allestita dall'Università di Roma ha girato in Italia e all'estero. Ha esposto alla Biennale di Venezia del 1972, nella sezione Grafica sperimentale. Illustra nel 1988 il volume Le fiabe scelte dei fratelli Grimm nell'edizione fuori commercio della Società Olivetti. Nel marzo del 1990 si inaugurano a Reggio Emilia, Cavriago, Sant'Ilario e Montecchio quattro sezioni di una grande mostra dedicata all'opera completa di Luzzati. Luzzati fa parte dell'AGI ( Alliance Graphique Internationale ) e dell'Accademy, avendo ottenuto due nomination all'Oscar per i suoi film d'animazione La gazza ladra e Pulcinella. Nel 1989 illustra Candido di Voltaire per le edizioni Nuages. Nel 1992 gli viene conferita dall'Università di Genova la laurea Honoris causa in Architettura. Nel 1993 l'Unione dei Teatri d' Europa organizza la mostra Emanuele Luzzati scenografo, che viene allestita, come prima sede, presso il Centre Georges Pompidou di Parigi. Nel novembre 1995 riceve il Premio Ubu per la migliore scenografia dell'anno conferitagli per le scene realizzate per il Pinocchio prodotto dal Teatro della Tosse di Genova. Il Teatro della Tosse è stato fondato nel 1975 dallo stesso Luzzati insieme a Tonino Conte e Aldo Trionfo. Nel 1996 illustra Pinocchio per le edizioni Nuages. Nel dicembre 1996 viene allestita presso il Palazzo Ducale di Genova una mostra antologica della sua opera. Per il Natale 1997 il Comune di Torino gli chiede di " addobbare" la Stazione di Porta Nuova e di creare un grande Presepio nei giardini di fronte alla stazione. L' anno successivo realizza un parco giochi per bambini ispirato al Flauto magico di Mozart. Nel 1998 illustra, per le edizioni Nuages, Alice nel paese delle meraviglie. Nel 1999 realizza le scene del Barbiere di Siviglia per il Teatro San Carlo di Napoli. Nel dicembre 2000 viene inaugurato uno spazio dedicato a Emanuele Luzzati al Porto Antico di Genova, nella vecchia costruzione di Porta Siberia, ristrutturata a cura dello Studio di Renzo Piano. Nel 2001 illustra per Nuages una scelta di novelle del Decamerone. Nel 2002, sempre per Nuages, illustra il secondo volume di novelle del Decamerone e Animali Sapienti, favole di Giorgio Matteotti. Nel 2005 illustra per Nuages il Marco Polo e le tavole originali vengono esposte al Museo Correr di Venezia.
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ANDY " ACRILICOFLUO "
24 Giugno - 15 Luglio 2006
L’evento nasce dalla volontà di fondere diverse forme d’arte: pittura, musica , sullo sfondo di uno spazio polifunzionale, un laboratorio d’incontro di culture, energie, colori, di arte in movimento, una sorta di “lounge” di dipinti unici d’arte contemporanea. Andy pittore, designer, performer, artefice di grandi dipinti presenti in Italia, Spagna, Russia e Dubai di installazioni che si appropriano di spazzi enormi, accetta ancora una volta di esplorare un nuovo terreno: La
EXCALIBUR ART GALLERY
Andy, cofondatore dei Bluvertigo, segue un percorso artistico che si caratterizza per uno spiccato desiderio di contaminare differenti forme espressive: dalla pittura, con particolare attenzione all’uso della fluorescenza, alla musica, componendo anche colonne sonore per la danza contemporanea ed il teatro, ed esibendosi come DJ. Le sue origini sono legate al pop, in particolare a quelle sonorità che hanno segnato gli anni ’80, con personaggi e generi ancora oggi di forte impatto. Terreno comune agli aspetti diversi della sua espressione artistica è la tematica del “reset”, il grado zero della creatività, come territorio da esplorare alla costante ricerca di nuove idee e nuove soluzioni formali.
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DONZELLI , MONTUSCHI e NESPOLO
“ GIOCAndo con L’ARTE”
20 Maggio - 15 Giugno 2006
Inaugurazione 20 maggio 2006 ore 18.00
Con il patrocinio del Comune di Lesa e dell’ufficio Jat di Lesa , Excalibur Artecontemporanea presenta la mostra “Donzelli – Montuschi – Nespolo” GIOCAndo con L’ARTE dal 20 maggio al 15 giugno 2006. Per ogni artista vengono presentate una quindicina di opere tra carte , oli e ceramiche. Il gioco , tema conduttore di questa mostra ,viene sviluppato in forme ed intenti diversi dai i tre artisti , geograficamente lontani nord , centro e sud , Nespolo a Torino , Montuschi a Faenza e Donzelli a Napoli, ma artisticamente molto vicini .Nespolo ritrova nelle sue opere l’innocenza dell’infanzia , con relativa semplicità e freschezza mentale, ironizzando magari involontariamente , nei confronti della troppa saggezza e sottigliezza da cui è assediata l’arte contemporanea, soprattutto nelle sue manifestazioni d’avanguardia. Eccolo lì L’enfant terribile , è il Pierino la Peste che ci racconta nel suo linguaggio elementare divertendosi, ed ecco qui il linguaggio ludico quasi come un gioco , a raccontarci quello che vede con occhio incantato e malizioso smontando tutto pezzo per pezzo i musei, rivisita i grandi maestri e li ridonda con una scala cromatica di colori primari. Bruno Donzelli usa un linguaggio narrativo , vivace anzi scoppiettante , denso di materismo cromatico ludico-ironico nutrito di spietate rivisitazioni , più che di citazioni. Dunque un raffinato e furbo cantastorie di altrui gesta pittoriche che graffia e accarezza , smonta e rimonta motivi , situazioni e modelli con una esplosiva vis ludica dalle infinite risorse. A Giancarlo Montuschi classe 52 preme soprattutto lasciare libero corso alla sua coscienza fantastica, suggerendo implicitamente che percorrendo un percorso lontano dal razionalismo economicistico dominante , può sussistere qualche speranza se non proprio di felicità almeno di rasserenante leggerezza-. C’è infatti molto di calviniano nelle atmosfere magico – fiabesche evocate da Montuschi- , con il suo popolo di maghi , di animali fantastici, creature che veleggiano sullo sfondo o all’interno di mappe, di galassie, pianeti e costellazioni che perviene alla sapiente sintesi intuitiva del disegno giocoso e ingenuo dei bambini. Allegria , colori e fantasia caratterizzano questa mostra da visitare e soprattutto non vietata ma raccomandata ai minori di 14 anni.
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Mario SCHIFANO
10 Dicembre 2005 - 8 Gennaio 2006
Inaugurazione sabato 10 Dicembre 2005 alle ore 17.30
Sono presenti sessanta opere in una mostra personale alla Galleria Excalibur di Solcio di Lesa (No) eseguite tra il ’90 e il ’97.In questa rassegna si è cercato di offrire un panorama dei diversi attimi vissuti da Schifano , un excursus, un viaggio, attraverso quella che è stato per l’artista una mania: la sua pittura associata ai fotogrammi “rubati” al video e immortalati in una fot |